Torre Eurosky

Franco Purini, Laura Thermes

Via Tolosa, Roma, 00144 RM, Italia, 2007-2013


La torre Eurosky, opera di Franco Purini e Laura Thermes, è un edificio residenziale che fa parte del più ampio progetto Europarco, il cui masterplan è stato redatto dallo stesso Purini. Con i suoi 120 metri di altezza (155 considerando l’antenna), Eurosky è l’edificio più alto di Roma. Questa altezza richiama la tradizione medievale dei centri italiani fitti di torri. Come afferma Purini “Roma, prima delle cupole aveva le torri e questo grattacielo riprende quella presenza verticale”. La torre è un grande volume profondo 30 metri, largo 60 ed alto appunto 120.

Il volume, attraversato da una fenditura centrale che sembra scomporlo in due parti evocando allo stesso tempo i tagli nelle tele di Lucio Fontana, ha sul coronamento due grandi piani, uno orizzontale ed uno inclinato, che vanno a porsi sopra il blocco di impianti che occupa gli ultimi 3 livelli. Della copertura fa parte anche un traliccio di 35 metri che si ancora sulla facciata, unico elemento che interrompe la perfetta composizione cartesiana dell’edificio.

La torre è suddivisa in 35 piani, di cui 28 residenziali; ha due accessi: una passerella che lo collega al livello del giardino pubblico e un ingresso sul giardino privato che si trova alla quota -5,40m. Si entra in un grande atrio a quadrupla altezza dal quale si raggiungono ascensori e scale. I quattro corpi scala si trovano al centro e un lungo corridoio attraversa longitudinalmente il parallelepipedo, conducendo ai vari appartamenti. I servizi sono contenuti nei primi tre livelli fuori terra e dal ventiduesimo al ventiquattresimo piano. Le unità abitative sono circa 200, suddivise in 20 tipologie che vanno dai 48 mq del monolocale agli oltre 250 mq degli alloggi più grandi. Ogni abitazione affaccia su un giardino d’inverno profondo circa 4 metri, uno spazio polifunzionale e flessibile che si presta ad ospitare le varie attività dell’abitare contemporaneo e serve a garantire un elevato benessere termoigrometrico. L’edificio poggia su uno scatolare alleggerito di spessore 6,80 metri al di sotto del quale sono presenti 201 pali di fondazione. Le strutture di elevazione sono in cemento armato, in parte gettate in opera ed in parte prefabbricate. Il rivestimento è in lastre di granito grigio levigato di modulo 91 x 106 cm. Il ritmo dei moduli delle facciate è di 4,55m (larghezza) x 3,18m (altezza).

Le operazioni compositive riguardanti la grande fenditura e la giustapposizione delle griglie sulle due facciate creano una stratificazione volumetrica che rende necessaria una lettura dinamica dell’opera, in quanto da posizioni diverse l’edificio mostra e nasconde differenti parti di sé. Tutto questo conferisce all’opera una ricca complessità, che sarebbe mancata nel caso di una facciata piatta. Il progetto si pone sulla scia del mito modernista della Macchina per Abitare, prevedendo al proprio interno una grande quantità di servizi, grazie ai quali raggiunge gli alti standard qualitativi dei migliori condomini americani. Sono presenti una palestra, area Spa-fitness, sala proiezioni, area lounge e una sala comune. Ciò permette di integrare l’abitare privato con  una serie di spazi collettivi, garantendo, anche ai residenti degli appartamenti più piccoli, un’ampia disponibilità di servizi.

Il tema della sostenibilità è stato centrale nella progettazione dell’edificio: la copertura ospita pannelli solari per una produzione di 180 KW, è presente un sistema per il recupero dell’acqua piovana e un dispositivo pneumatico per la raccolta differenziata dei rifiuti. Gli impianti sono gestiti attraverso un sistema di domotica presente in tutti gli appartamenti. Un’opera che fornisce risposte ad importanti temi della contemporaneità e che, secondo Purini, è “un approccio destinato a portare un po’ di futuro nel presente”.

Autore Scheda
simone.censi

Autori Secondari
Paolo Marcoaldi
Ruggero Lenci
Revisori
Paolo Marcoaldi
Claudia Tofanelli
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Edifici a torre, grattacieli

Tags

franco purini, laura thermes, roma, torre

Categoria di intervento

Eurosky, interpretazione di Ruggero Lenci
Fonte
Cronologia

Progettazione: 2007 - 2009
Realizzazione: 2010 - 2013

Figure professionali coinvolte

- Progetto della Sicurezza e i piani di coordinamento: Studio Leoni Grandi Opere e Sicurezza di Roma, del Prof. Arch. Luciano Leoni
- Coordinatore della Sicurezza in Fase Escutiva: l'Architetto Luca Calselli
- Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva delle strutture : Massimo Guerrini, Stefano Calì e Luciano Gioacchini di SBG&Partners S.p.a.

Committenza

Società immobiliare Parsitalia Real Estate

Budget dell'opera

100 milioni di Euro

ROSSI, Piero Ostilio. Roma, Guida all’architettura moderna, 1909-2011. IV Roma: Editori Laterza, 2012.

LENCI, Ruggero, Pietro Barucci, Paolo Berdini, et al.. L'enigma di Eurosky, lettura critica di un'opera di architettura di Franco Purini e Laura Thermes. a cura di Ruggero Lenci. Roma: Gangemi, 2014, ISBN 9788849229288.

THERMES, Laura. Non luoghi e nuove centralità urbane. In: ArchitetturaeCittà. Di Baio Editore, 2009, n. 4, Luglio . ISSN 9788874991815.

THERMES, Laura, Franco PURINI. Torre Eurosky a Roma. In: Architetture e città del 3° Millennio. Salerno: 2009, n. 1, . ISSN 9772036761002.

THERMES, Laura, Franco PURINI. Torre Eurosky. In: Area. 2006, n. 98, . ISSN 0394-0055.

AA.VV. La torre Eurosky a Roma In: Identità dell'architettura italiana. Diabasis Edizioni, 2004, ISBN 9788881032597. .