Liceo Classico Plauto

Vittorio De Feo, STASS Architetti Associati

Via A. Renzini, 70, 00128 Roma, Italia, 1967-1970


Il Liceo Classico Plauto è stato realizzato dall’architetto Vittorio De Feo e dal team “STASS Architetti Associati” composto da G. Ciucci, M. D’Alessandro, M. Manieri Elia, M. Morandi. L’edificio fa parte del Piano di Zona Spinaceto, posto a sud della città di Roma, al di fuori del G.R.A.

L’area, di forma rettangolare, è circondata ad est dalla Pontina e ad ovest da via Renzini. L’edificio è composto da due volumi puri paralleli: il primo blocco ospita le aule e le aree didattiche, mentre il secondo accoglie l’area culturale della scuola, di carattere pubblico e aperto anche alla comunità. I due corpi sono separati  da uno spazio verde che enfatizza l’integrazione tra  la scuola e il paesaggio circostante.

Il primo blocco, che si incontra venendo da via Renzini, è articolato su due livelli e comprende la biblioteca, l’auditorium, le palestre, i laboratori, il bar, gli uffici amministrativi ed uno spazio circolare a doppia altezza. Tramite uno dei vari corridoi-passerelle sopraelevati si giunge al blocco propriamente didattico organizzato su tre livelli.

Esternamente l’edificio presenta finestrature a nastro con schermi solari in cemento, garantendo, così, luce naturale in tutte le aule. La linearità delle finestre a nastro è interrotta, nei prospetti che affacciano sul patio interno, dal disegno delle scale.

Il rivestimento esterno, rosso, viene ripreso all’interno con i pilastri circolari del medesimo colore.

L’area verde, di pertinenza della scuola, connette i campetti, situati ad est, con l’anfiteatro all’aperto, ad ovest.

È facile notare l’interesse dell’architetto per le intersezioni, le trame geometriche e le visuali prospettiche d’ispirazione costruttivista russa.

L’illuminazione, essendo un edificio scolastico, è un aspetto fondamentale: oltre le aule, l’intero complesso è inondato di luce grazie al sapiente uso del vetro cemento che al contempo illumina, separa e scherma dai raggi diretti.

Il rapporto dell’edificio con l’esterno è uno dei temi progettuali che caratterizza tutta l’opera di Vittorio De Feo, il quale, combinando gli impulsi creativi delle nuove generazioni e le lezioni di Louis Kahn, riesce a superare i problemi urbani e culturali dei moderni scenari romani. Da qui la scelta di riunire  attività culturali, palestre e laboratori didattici in un unico volume, aperto alla comunità, trasformando, così, il liceo in un polo di attrazione per il quartiere.

Autore Scheda
giuliaegato

Autori Secondari
giuliaegato
valogarramone
Revisori
Rocco Murro
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Scuole, istituti

Tags

roma, spinaceto, stass architetti associati, vittorio de feo

Categoria di intervento

Cronologia

1967 - 1970
Gara di appalto 1967

Figure professionali coinvolte

Vittorio De Feo
"STASS Architetti Associati":
G. Ciucci, M. D'Alessandro, V. De Feo, P. Jacobelli, M. Manieri Elia, M. Morandi

De Feo, Vittorio, Claudia Conforti, Fabrizio Dal Co. Vittorio De Feo: Opere e Progetti. Milano: Electa, 1986, ISBN 9788843520784.

De Feo, Vittorio. Vittorio de Feo: 13 Progetti. Roma: Officine Edizioni, 1991.

Tafuri, Manfredo . Architettura Italiana 1944-198. Torino: Einaudi, 1982.

Sgarbi, Vittorio. Le Meraviglie di Roma: Dal Rinascimento ai giorni nostri. Milano: Bompiani, 2011, ISBN 9788845267161.

Hays, Kenneth Michael. Architecture Theory Since 1968. Boston: MIT Press, 2000, ISBN 9780262581882.