Spesso percepiamo gli ospedali come ambienti inospitali, e consideriamo normale non sentirci a nostro agio al loro interno. Di norma, l’architettura ospedaliera risponde a logiche di efficienza e funzionalità, basate sulla tecnologia. Noi riteniamo, invece, che oltre all’efficienza progettuale sia fondamentale concepire spazi incentrati sull’accoglienza e sul benessere del paziente, dei suoi familiari e del personale medico. L’obiettivo è non ridurre l’individuo alla sua sola malattia, riconoscendo che la persona nutre bisogni emotivi e ha bisogni emotivi e aspettative che vanno oltre la guarigione.
L’obiettivo del progetto per la Fundación Santa Fe de Bogotá è introdurre funzioni che non appartengono allo spazio ospedaliero tradizionale, delle vere e proprie anomalie in grado di allontanare gli utenti dall’atmosfera opprimente e di disagio che tipicamente caratterizza questi ambienti. Queste nuove destinazioni d’uso consentono ai pazienti di vivere momenti di vita quotidiana, come piantare alberi, prendersi cura delle piantine, prendere il sole in un giardino tropicale, osservare il volo delle farfalle, guardare i bambini giocare, ascoltare i suoni della città da un balcone, annaffiare le piante, guardare un film o ascoltare un concerto. Tali attività arricchiscono l’ambiente e generano spazi dedicati al relax e allo svago, integrandoli come parte attiva del processo di guarigione.
We often perceive hospitals as uncomfortable places and consider it normal not to feel at ease in them. Hospitals are usually architectural responses focused on efficiency and utility, based on technology. However, we believe that in addition to designing efficiently, it is essential to create spaces centered on welcoming and caring for the patient, their family, and medical staff. It’s about not reducing the patient solely to their illness; it’s about recognizing that they have emotional needs and expectations that go beyond healing.
The aim of the Fundación Santa Fe de Bogotá hospital project is to introduce uses that do not belong to the traditional hospital space anomalies that take users out of the uncomfortable and heavy atmosphere typically found in such environments. These new uses allow patients to experience moments of everyday life, such as planting trees and plants, caring for seedlings, sunbathing in a tropical garden, watching butterflies fly, seeing children play, listening to the city from a balcony, watering plants, watching movies, or listening to concerts. These activities enrich the environment and create spaces for relaxation and enjoyment as part of the healing process.