Deposito temporaneo di reperti archeologici presso la Villa dei Quintili

n!studio

Via Appia Nuova, 1092, Roma, 00178 RM, Italia, 2001-2002


Il padiglione temporaneo si erge tra i ruderi dell’area Archeologica di Villa dei Quintili, la più grande e fastosa residenza del suburbio romano, un complesso monumentale immerso nella campagna romana compresa tra l’Appia Antica e la via Appia Nuova.

La struttura si compone di un unico piano con scaffalature e banchi necessari al deposito, alla pulitura e al restauro dei reperti archeologici rivenuti all’interno dell’area nel quale è inserito. Il rapporto con un contesto cosi delicato, caratterizzato dai laterizi stretti e allungati dei ruderi antichi fino al manto erboso delle campagne romane, ha determinato la sintassi compositiva e materica di quest’opera basata sul dialogo con l’antico attraverso la contemporaneità.

L’opera, infatti, è allineata alla fuga prospettica della cisterna romana da cui riprende anche la proporzione dimensionale bassa ed allungata; la forma invece è determinata dall’intersezione di due parallelepipedi ed è sospesa sul terreno proprio per sottolineare la sua temporanea presenza.

La struttura portante è costituita da profili a doppia U allineati in maniera regolare su tre file, mentre la tamponatura è articolata da lastre in cristallo e da pannelli coibentanti con finiture esterne in cor-ten che garantiscono una relazione cromatica con il paesaggio.

Il lato d’ingresso è caratterizzato da una superficie in cristallo senza infissi esterni che, a seconda delle diverse condizioni di luce, riflette il paesaggio circostante oppure tende alla totale trasparenza. Il resto del padiglione, invece, è totalmente rivestito in acciaio cor-ten che viene declinato in due composizioni: il prospetto longitudinale Nord-Est è caratterizzato da un volume costituito da pannelli coibentati rivestiti da una lamiera pressopiegata e scanalata, che non solo richiama la tessitura dei laterizi dei ruderi romani circostanti, ma è l’esatta impronta della scaffalatura interna, riproducendo così l’effetto a catasta dei contenitori dei reperti archeologici; il prospetto longitudinale Sud-Ovest e la copertura, infine, sono rivestiti da sottili fasce parallele realizzate con profili ad U che tendono a ridurre la compattezza del volume, smaterializzandolo e lasciando una certa permeabilità visiva.

Autore Scheda
flavio cirinesi
Revisori
Rocco Murro
Redazione ArchiDiAP
Alberto Coppo
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Padiglioni espositivi, Stand, allestimenti

Tags

antonello stella, luigi filetici, n!studio, roma, susanna ferrini

Categoria di intervento

Pianta-Prospetti-Sezioni
Flavio Cirinesi
Cronologia

2001-2002

Figure professionali coinvolte

PROGETTO: n!studio Susanna Ferrini Antonello Stella Architetti Associati con Luigi Filetici.
TEAM: Carlo Celia, Piero Neogrossi.
COORDINATORE: Maria Grazia Filetici.
CONSULENZE: Prof. Ing. Salvatore D'Agostino (Ingegneria).
COLLABORATORI: Claudia Farinelli, Jutta Riehle.

Committenza

Sovrintendenza Archeologica di Roma, dott. Rita Paris.

Imprese costruttrici

Officina Ragnini Pitigliano

ROSSI, Piero Ostilio. Roma, guida all'architettura moderna 1909-2011. Roma: Laterza, 2012.

PARIS, Rita, Giuliana GALLI, Riccardo FRONTONI. Via Appia, La Villa dei Quintili. Milano: Electa Mondadori, 2010.

BRANDOLINI, Sebastiano. Roma, Nuova Architettura. Ginevra-Milano: Skira, 2008.

EDILSTAMPA, ed.. n!studio, Pensare la materia. Roma: Edilstampa, 2008.

BIRAGHI, Marco. La via del riuso. In: Casabella. 1999, n. 672, p. 14-15.