Complesso Residenziale in Rue Des Suisses

Jacques Herzog & Pierre de Meuron

17 Rue des Suisses, Parigi, Francia, 1999-2000


Collocato originalmente nella cornice parigina, l’atipico complesso residenziale di Herzog e de Meuron va ad integrarsi armoniosamente tra gli edifici preesistenti. Esso si compone principalmente di tre edifici: due si trovano in continuità con i fronti che comunicano con Rue de Suisses e Rue Jonquoy, l’altro invece è ubicato nella corte interna. Ciò che colpisce inizialmente del suddetto complesso guardandolo dal fronte strada, è la perfetta verticalità che le linee degli edifici creano riprendendo quelle degli altri edifici, facendo sì che nulla “stoni” all’interno del layout del luogo di intervento. Entrambi i blocchi presentano come peculiarità madre una ampia combinazione di variabilità delle facciate, cosa possibile grazie a sistemi di imposte pieghevoli regolabili a piacimento dell’utente che rendono movimentata e variabile la facciata stessa. Con l’ausilio dei materiali delle imposte, lamiere microforate, si ottiene un rivestimento efficiente, una pelle tagliente che funge da linea di “difesa” dall’esterno, apribile come già detto a seconda delle proprie necessità. Tutto ciò, conferisce ai prospetti un aspetto austero e protettivo esternamente. Man mano che, invece, ci si addentra nel complesso, gli stessi materiali vanno ingentilendosi creando un ambiente più intimo e riparato. L’accesso agli appartamenti è consentito grazie ad una scala centrale con portineria situata all’ingresso su Rue de Suisses. Ciascuno degli appartamenti ha una posizione e una dimensione diversa, alcuni con affacci su strada ed altri con affacci verso la corte interna, i quali godono tutti della massima luce naturale. Progettata per tutt’altra utenza rispetto a quella dei blocchi fronte strada, la spina va a configurarsi come un elemento orizzontale contrastante rispetto all’allineamento dei blocchi circostanti. Situata nella corte interna, si compone di tre piani di appartamenti con ballatoi i quali formano una sorta di galleria, con annesse case unifamiliari creando così un gioco apparentemente casuale di piccole unità, cortili e passaggi. Il lungo blocco dei ballatoi è caratterizzato da un fronte modellato e sinuoso in legno che conferisce un aspetto caldo e più morbido rispetto alla morfologia della pelle di metallo dei blocchi di appartamenti descritti in precedenza. Gli appartamenti al piano terra dispongono tutti di giardino privato. All’opposto della entrata principale, sono posizionate due piccole case unifamiliari, che vanno a suddividere ulteriormente la corte in aree ancora più “personalizzabili”. Tutto ciò fa sì che si sviluppi un forte senso di comunità per gli utenti che occupano questo edificio: sia adulti sia bambini hanno l’opportunità di usufruire al meglio di tutto lo spazio a disposizione. A completare il quadro dell’edificio, vi è presente una forte componente vegetale che trova luogo lungo supporti esterni laterali, in copertura e all’interno della corte.

Autore Scheda
martinasessa
Revisori
Redazione ArchiDiAP
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Appartamenti, Edilizia sociale

Tags

acciaio, brise soleil, herzog & de meuron, lamiera microforata, parigi, residenze, rue des suisses

Categoria di intervento

Cronologia

Concorso: 1996
Progetto: 1997-1998
Realizzazione: 1999-2000

Figure professionali coinvolte

Partners: Jacques Herzog, Pierre de Meuron, Christine Binswanger
Team di progetto: Béla Berec, Andrea Bernhard, Robert Hösl, Sacha Marchal, Mario Meier
Team di concorso: Béla Berec, Christine Binswanger, Susanne Kleinlein, Mario Meier, Reto Oechslin, Stephan Wolff

Partner Architect: Cabinet A.S. Mizrahi, Paris/France
General Contractor: Bouygues SA, Paris/France

Committenza

Régie Immobilière de la Ville de Paris

D'ONOFRIO, Alessandro. Herzog & De Meuron. Anomalie della norma. Roma: Edizioni Kappa, 2003, ISBN 9788878904835.

STUNGO, Naomi. Herzog & De Meuron. Londra: Carlton, 2002, ISBN 9781842226742.

El Croquis, Ed. Herzog&DeMeuron 1998/2002. In: El Croquis. 2002, n. 109-110, p. 55-70.