Centro di innovazione sportiva

José María Sánchez García

guijo de granadilla, Marzo 2008-Dicembre 2008


Un cerchio di 200 m di diametro tracciato da un anello di sezione rettangolare 7×4,20 m descrive, sul suolo della piccola penisola boscosa di 24 ettari protesa sulle acque della diga Gabriel y Galán, il perimetro di un recinto sospeso, a duplicare la curva della linea di costa che separa acqua e terra.

La geometria così definita distingue planimetricamente tre fasce: l’area racchiusa dentro il cerchio custodisce la fitta massa arborea della penisola, quella esterna al cerchio digrada progressivamente verso l’acqua e una fascia d’ombra sottostante il volume sospeso le separa. 

La penisola emerge nel bacino artificiale Gabriel y Galán ricavato lungo il fiume Alagón, affluente del fiume Tago nel suo tratto spagnolo, attraverso la regione dell’Estremadura, nella provincia di Cáceres; il cerchio è, in spagnolo, ‘El Anillo’, Centro Internazionale di Innovazione sportiva realizzato a Dicembre del 2008, in cinque mesi di lavorazione, a seguito della vittoria del concorso bandito dall’Assessorato ai giovani e allo sport della Giunta d’Estremadura da parte dell’architetto spagnolo José María Sánchez García. All’attivo tra le opere dell’architetto numerosi progetti incentrati intorno ai temi del rapporto con il patrimonio e con l’ambiente naturale sviluppati con “l’interesse per i territori, naturali ed artificiali, e le loro alterazioni attraverso l’uso della geometria”.

El anillo’ è un istituto che intende promuoversi come polo internazionale per lo studio degli sport estremi e delle attività sportive praticate nella natura, lavorando sulla valorizzazione delle risorse paesistiche del territorio; il programma funzionale realizzato a questo scopo comprende: laboratori per la ricerca psicomotoria, spazi per incubatore di impresa, aule per test sui materiali nautici, biblioteca, sala conferenze e aule per la sperimentazione scientifica sui diversi sport acquatici; oltre alle funzioni legate all’accoglienza: centro informazioni, mensa, caffetteria, foresteria, depositi e spogliatoi. L’assetto planimetrico però, un anello di 630 ml per una superficie coperta di 5200 mq, risulta del tutto libero al di là della collocazione delle strutture dei collegamenti verticali e dei servizi principali, nell’intento di avere la possibilità di configurare e riconfigurare ambienti diversi necessari ai diversi possibili usi, e soprattutto, di produrre una spazialità pura, essenziale la cui lettura è mediata solo dalla nuda struttura lasciata a vista.

Il sito è peculiare per le caratteristiche paesaggistiche, incorniciato dalla corona delle montagne di Guijo de Granadilla, e sul fronte del rapporto con l’ecosistema, laddove le acque del bacino artificiale sono soggette a periodiche e significative variazioni del livello di piena. Per questo motivo, l’atto insediativo del progetto è collocare ad una quota sicura l’edificio, oltre la piena del bacino; il piano di calpestio in elevazione galleggia così al di sopra delle ondulazioni di quota del terreno sottostante che non è stato oggetto di alterazioni morfologiche, e poggia su pilotis metallici che reggono la trama primaria delle travi su cui sono posizionati i solai, anch’essi un’assemblaggio di elementi prefabbricati in acciaio, e le facciate, realizzate con pannelli prefabbricati in acciaio. L’assemblaggio a secco e l’appoggio puntuale dei sostegni minimizzano l’impatto della struttura sul terreno la cui topografia rimane inalterata,  mentre la scelta del materiale denuncia l’alterità dell’oggetto artefatto rispetto alla naturalità dell’intorno anche grazie all’effetto specchiante dell’acciaio strutturale lasciato integralmente a vista sia all’interno sia all’esterno.

Mai, dalla quota di cammino intorno all’edificio, si percepisce l’oggetto per intero, visibile nella sua totalità solo da un volo dall’alto; piuttosto, dalla visione parziale dei suoi frammenti e dalla curvatura del volume, se ne intuisce la realtà: è questo rapporto di scala con l’uomo e col territorio che, nell’intento del progettista, “diluisce il progetto nel suo intorno”.

Autore Scheda
Liliana Impellizzeri Laino
Revisori
Francesco Polidori
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Centri sportivi polifunzionali

Tags

Centri sportivi, paesaggio, recinto

Categoria di intervento

ex novo


Lavori in corso: montaggio struttura in acciaio
Fonte
Dettaglio 'plisse' pannelli facciata
Fonte
Lavori in corso: montaggio pannelli facciata
Fonte
Cronologia

marzo-dicembre 2008: progetto e realizzazione

Figure professionali coinvolte

Struttura: Gogaite S.L.
Impianti: ARO consultores

Committenza

Giunta dell'Estremadura - Assessorato ai giovani e allo sport

Imprese costruttrici

UTE Magenta - Construcciones Pinilla, S.L.

AA.VV. (a cura di). El Anillo - Josè Maria Sanchez Garcia. a cura di La casita azul - Centro centro Cibeles. Madrid: Ediciones Asimétricas, 2014, ISBN 978-84-943487-7-8.

Maluenda, Inmaculada, Enrique Encabo. Trazas y Territorios - Una conversación conJosé María Sánchez García. In: El Croquis. El Escorial - Madrid: editore Richard Levene, 2017, n. 189, p. 6-13. ISSN 0212-5633.

AA.VV.. Centro de innovación deportiva 'El Anillo'. In: El Croquis. El Escorial - Madrid: editore Richard Levene, 2017, n. 189, p. 56-71. ISSN 0212-5633.

Ferrari, Massimo. Astrazione e paesaggio. In: Casabella. Milano: Mondadori Media spa, 2014, n. 838, p. 25-29. ISSN 00087181.

Biagi, Marco. La natura del centro. In: Casabella. Milano: Mondadori Media spa, 2010, n. 785, p. 70-76. ISSN 00087181.

AA.VV.. Centro de Tecnificación de Actividades Físico-Deportivas y de Ocio en el Medio Natural de la Cuenca del Tajo JOSÉ MARÍA SÁNCHEZ GARCÍA,. In: On Diseño. 2010, n. ON312, Luglio p. 132-135. ISSN 1695-2308.