La Casa Vacanze a Ofir sorge nei pressi di una zona balneare sulla costa nord del Portogallo. Progettata dall’architetto Fernando Távora tra il 1956 e il 1958, è situata in una pineta che si estende tra la costa atlantica e il fiume Cávado, e rappresenta un esempio di perfetta integrazione con il paesaggio circostante. La costruzione si adatta alla morfologia del terreno, creando un rapporto organico con l’ambiente naturale.
La struttura si articola in tre volumi disposti attorno a un atrio centrale, con un’organizzazione funzionale chiara e intuitiva. Ciascun volume accoglie una funzione specifica: zona pubblica, zona privata e zona di servizio, collegate da un asse di distribuzione che attraversa longitudinalmente l’intera composizione. La zona pubblica è un ampio spazio aperto che integra la sala da pranzo, il soggiorno e un’area raccolta; la zona privata è un ambiente più organizzato, con un corridoio centrale che distribuisce le camere, pur mantenendo l’impressione di un unico ambiente continuo. La zona di servizio comprende cucina, stanza di servizio e lavanderia, collegate da un tinello che unifica ulteriormente gli spazi.
Il progetto manifesta una ricerca di continuità tra interno ed esterno, ottenuta tramite un attento controllo delle aperture sui prospetti. Queste aperture offrono scorci del giardino, accessibile da ciascuno dei tre volumi attraverso spazi intermedi definiti da coperture in aggetto. La pavimentazione che dal giardino sembra fluire all’interno, insieme all’uso di materiali locali come il granito, rafforza la connessione tra l’abitazione e il paesaggio circostante.