Palazzo per uffici in Via Milano

Gaetano Minnucci

Via Milano, 60, Roma, RM, Italia, -


Gaetano Minnucci progetta nel 1956, per conto dell’Istituto Romano dei Beni Stabili, un edificio per uffici situato all’angolo tra via Palermo e via Milano a Roma.

Quattro anni dopo, l’immobile ancora a rustico (probabilmente anche per la sua posizione strategica, prossima ad uno degli assi urbanistici fondamentali della città come via Nazionale) viene acquistato dalla Banca d’Italia.

Già osservando il prospetto esterno si può intuire una doppia destinazione d’uso per l’edifico grazie ad un diverso rapporto tra pieni e vuoti: la parte basamentale dialoga con i passanti attraverso le grandi vetrine dei negozi, mentre ai sette piani superiori le aperture si riducono di dimensione ma seguono un ritmo cadenzato e capace di garantire le stesse condizioni di illuminazione a tutti gli uffici.  La separazione tra funzioni pubbliche e semi-private, inoltre, è sottolineata dall’ombra della pensilina in acciaio che corona il basamento.

L’ingresso principale si trova su via Milano; da esso si accede ad un grande salone di rappresentanza in cui si svolgevano le relazioni con il pubblico. Proprio questa corte centrale, di dimensioni notevoli (15,30 x 14 m circa), rappresenta il cuore dell’edificio e vincola l’impostazione planimetrica di tutti i piani superiori, poiché gli uffici si dispongono rigidamente attorno ad essa.

La scelta di Minnucci è stata quella di coprire il salone solamente al piano terra, in modo da creare un vuoto centrale che riuscisse a portare luce e aria all’interno dell’edificio. Coprire un ambiente di tali dimensioni (senza pregiudicarne la spazialità e senza compromettere l’ampia visuale) sarebbe stato difficile e dispendioso utilizzando tecniche tradizionali: per questo sono state sfruttate le potenzialità del calcestruzzo armato, realizzando una grande volta a stella sorretta solamente su quattro grandi appoggi.

Il calcestruzzo è un materiale che Minnucci dimostra in più occasioni di saper utilizzare, non solo per assolvere le sole funzioni statiche ma anche per caratterizzare architettonicamente le strutture (es. Edificio per il Dopolavoro, Mercato del pesce di Ancona). Dal dopoguerra, la conoscenza delle potenzialità di questo materiale si affina e ciò permette di realizzare coperture sempre più ardite, capaci di catalizzare l’attenzione del visitatore. L’architetto si inserisce perfettamente in questo clima di forte sperimentazione anche per il legame che intercorre tra lo stesso Minnucci e Pier Luigi Nervi, suo insegnante e predecessore presso la Facoltà di Architettura di Roma.

Dall’ingresso principale, oltre al salone centrale, si può accedere ad una scala assegnata al rango di rappresentanza per le finiture di pregio che presenta: i gradini e i sotto-gradini realizzati con lastre di marmo verde Issorie e la balaustra in acciaio laminato viene disegnata, come dimostrano i numerosi disegni d’archivio, dallo stesso Minnucci.

La stessa attenzione ai materiali dimostrata per gli interni si ritrova sui prospetti esterni, dall’estrema lucentezza ottenuta grazie alla combinazione di vetro, infissi metallici e lastre di granito lucidato a piombo di vari colori. Sottili ombre date dalla variazione di spessori dei marcapiani e da soluzioni tecnologiche perfettamente integrate del disegno degli alzati (griglie di areazione ai lati delle lastre di marmo sotto le finestre) rendono vivo il prospetto rigidamente organizzato.

Il compito di rendere meno pesante percettivamente il corpo edilizio non è affidato solamente alla vibrazione data dalle ombre; il parallelepipedo si rastrema grazie agli arretramenti degli ultimi tre piani che permettono di avere terrazze calpestabili ad una quota in cui la vista sulla città diventa notevole. La smaterializzazione prosegue con l’elemento di coronamento, la pensilina sopra l’ultima terrazza: quest’ultima, realizzata in calcestruzzo traforato sembra, con le sue bucature, voler catturare scorci di cielo.

Autore Scheda
ceciliarizzo96
Revisori
Simone Leoni
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Alterata

Funzione

Banche, Edifici per uffici

Tags

banca, calcestruzzo armato, edifici per uffici, Rivestimenti di facciata, scala

Categoria di intervento

ex novo


Piante
Simone Leoni
Modello tridimensionale copertura in cls
ceciliarizzo96
Figure professionali coinvolte

Progettista Gaetano Minnucci
Ingegnere Antonio Martinelli

Committenza

Istituto Romani dei Beni Stabili
Banca d'Italia

Benedetti, Sandro , Vittoria Zacheo. Gaetano Minnucci. Progetti 1896-1980. Vita, concorsi, progetti, opere di un protagonista del razionalismo. Gangemi, 1984, ISBN 9788874480111.

AA.VV. (a cura di). I cento edifici della Banca d'Italia. Vol. II. a cura di Massimo Nunziata. Mondadori Electa, 1993.

Guccione, Margherita . Gaetano Minnucci. Un protagonista del Novecento. In: Mappe. Luoghi percorsi e progetti nelle Marche. Monte Roberto (AN): Gagliardini Editore, 2016, n. 7, febbraio 2016 .