Ile Seguin, Jardin de Préfiguration

Michel Desvigne

Île Seguin, 92100 Boulogne-Billancourt, Francia, 2009-2010


L’Ile Seguin è un’isola della Senna situata non lontano dal centro di Parigi che, tra il 1898 e il 1992, è stata una delle più importanti sedi produttive della casa automobilistica Renault. Con la chiusura dell’impianto, il sito è stato abbandonato. Dopo un lungo processo di consultazioni e dibattiti per definire le basi della trasformazione urbanistica di questo ampio settore urbano, nel 2003 il Comune di Boulogne-Billancourt ha istituito la ZAC (Zona di Sviluppo) denominata Ile Seguin – Rives de Seine.

Il progetto Ile Seguin – Rives de Seine comprende un’area di 74 ettari (una superficie pari ad oltre 6 volte quella di Potsdamer a Berlino, pari a 12 ettari). L’area d’intervento è suddivisa in tre settori: Le Trapèze (37,5 ha), un settore misto di alloggi, uffici, servizi commerciali pubblici e aree verdi che coinvolge l’area occupata dalle vecchie officine della Renault; L’Ile Seguin (11,5 ha), destinata ad ospitare un polo di innovazione internazionale connesso ai settori della musica e delle arti creative; Le Quartier du Pont de Sèvres (25 ha), quartiere residenziale degli anni ’70 da riqualificare e integrare col tessuto circostante.

Il Jardin de Préfiguration è stato il primo spazio ad aprire al pubblico. Il nome scelto per il parco si riferisce all’intento di Michel Desvignes  ̶  il suo progettista   ̶  di prefigurare, cioè di anticipare, il futuro sviluppo dell’isola suggerendo non solo l’insieme dei nuovi spazi previsti ma anche le loro nuove funzioni. Visto quindi il suo destino di lunga convivenza con il cantiere in corso sull’Ile Seguine, il giardino di prefigurazione non è pensato e non si presenta come uno spazio sofisticato e formalmente compiuto ma si compone di spazi in grado di evolvere nel tempo, al ritmo della trasformazione complessiva dell’intero quartiere. L’isola è quasi completamente artificiale, i percorsi e la perimetrazione dei prati e delle aree vegetate rileggono la posizione delle presse industriali, suggerendone allineamenti e ritmo. Così il giardino si articola su due livelli: i percorsi sono più alti e svincolati dalla vegetazione che, in alcuni punti, si trova ad un livello inferiore rispetto ai primi. Nei punti di accesso al parco, la pavimentazione è realizzata in lastre di cemento che, lungo i percorsi secondari si alternano con la sabbia stabilizzata.

Il giardino mette in scena il cantiere industriale in maniera ludica alternando “spazi provvisori” per l’incontro e il tempo libero, buche di sabbia e terreni da gioco per i bambini, prati per il passeggio, un piccolo spazio per ospitare piccoli eventi. Gli arredi, progettati da Inessa Hansch, sono realizzati con pannelli per casseforme in legno a tre strati preverniciati con resina melamminica resistente agli agenti atmosferici. La resina gialla e luminosa rivela il disegno del legno e dona agli arredi una presenza gioiosa. Gli elementi lignei sono assemblati in modo rudimentale, semplicemente sovrapposti e avvitati. L’utilizzo di arredi fabbricati con materiali di cantiere consente di stabilire un facile contatto fra la popolazione dei quartieri circostanti e lo spazio in via di trasformazione che caratterizza il resto dell’isola. Per contenere il budget, la lunghezza del modulo base degli arredi corrisponde alla larghezza dei pannelli di casseratura (ri)utilizzati, così che il taglio dei piani, delle sedute, dei montanti e dei distanziali che compongono i tavoli e le panche consente di ridurre al minimo gli sprechi. Per l’ombreggiamento, sono state realizzate una serie di strutture con tubolari di ponteggi tra cui sono tese delle reti.

L’opportunità di modulare la porzione accessibile del parco e di variare gli orari di apertura a seconda delle stagioni si avvale dell’uso di griglie metalliche e recinzioni trasparenti che lo circondano e ne permettono una connessione visiva con il contesto, rispetto ai cui cambiamenti il parco stesso è un punto di osservazione privilegiato.

Gli orti didattici e una serie di pannelli informativi permettono ai visitatori di conoscere i temi chiave dell’intervento di paesaggio e la fase di attuazione del progetto generale.

Per quanto riguarda la vegetazione, Michel Desvigne ha previsto la piantumazione di specie vegetali temporanee, la cui struttura è dettata da filari di giovani Salici (Salix). In generale, al fine di contenere i costi di manutenzione e gestione del parco, sono impiegate specie autoctone di arbusti ed alberi, come la Buddleja (Buddleja davidii), le Betulle (Betula) e i Pioppi (Populus).

Le acque piovane e superficiali sono convogliate in ampie vasche sotterranee dove vengono raccolte, filtrate e finalmente scaricate nella Senna; in caso di forti precipitazioni, i giardini a quota più bassa, piantumati con specie igrofile, funzionano come bacini di prima ritenzione.

Il Jardin de Préfiguration ha fatto dell’ Ile Seguin non solo un nuovo spazio urbano, ma un rinnovato affaccio e punto di vista su Parigi e sui rilievi naturali che la circondano. Il progetto del parco ha saputo identificarsi come vero e proprio intervento di rigenerazione urbana che rispetta e integra la storia passata, presente e futura dell’isola.

Autore Scheda
Federica_Serio
Revisori
Anna Lei
Dettagli del progetto
Stato dell'opera

Originale

Funzione

Parchi, verde pubblico, Riqualificazione aree industriali, Spazi pubblici e paesaggio

Tags

Categoria di intervento

ex novo


Planimetria Ile Seguin, Jardin de Prefiguration
Federica_Serio
Sezioni e dettagli delle piantumazioni e delle vasche vegetali
Federica_Serio
Dettaglio Garden-Pond
Fonte
Cronologia

1992 chiusura impresa Renault
2009 progettazione e inizio lavori
2010 fine lavori e apertura del parco

Figure professionali coinvolte

Gruppo di progettazione: M. Desvigne con Ana Marti-Baron, Enrico Ferraris, Albert Castejon, Girgio Marafioti, Carlotta Giorgeti
Arredo Urbano: Inessa Hansch
Illuminazione: AIK, Yann Kersalé
Grafic Design: Ruedi Baur

Committenza

SAEM Val de Seine Aménagement

Budget dell'opera

3.499.910 €
152,17 €/m²

Monografie

AA.VV.. Strategy Public - Landscape Urbanism Strategies. Vitoria-Gasteiz (Álava) Spain: a + t ediciones, 2010.

Articoli in rivista

. Lotus International. Traduzione a cura di Inglese. In: Landscape Urbanism. Milano: Editoriale Lotus, 2012, n. 150, p. 4-7.

. Il giardino metamorfico sull’Ile Seguin. In: Archi. Zurigo: Espazium, 2013, n. 2, p. 66-71.

. Francia. In: Paisea. Valencia: Paisea, 2012, n. 5, p. 60-65. ISSN 1887-2557.

. Lotus International. Traduzione a cura di Inglese. In: Commons. Milano: Editoriale Lotus, 2014, n. 153, p. 85-91.